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  • Secondo contatore dedicato alla pompa di calore: novità

    categoria LEGISLAZIONE / autore Marco Saccone / data 5 maggio 2010

    Il 19 Aprile 2010 l’ AEEG, l’agenzia delle tariffe energia elettrica e gas ha deliberato cio’ che era nell’aria da tempo: è stato abolito il limite a 3,3 Kw per l’installazione di un secondo contatore dedicato alla pompa di calore.(secondo contatore testo di legge in pdf).

    Come tutti sappiamo la politica energetica italiana è palesemente orientata al gas. Le tariffe elettriche sono state costruite di conseguenza: più è alto il consumo di energia elettrica, maggiore è il costo del KW/h. Così il legislatore ha pensato di disincentivare il consumo di energia elettrica, obiettivo condivisibile, se non fosse che ha finito per disincentivare l’utilizzo di tutti gli elettrodomestici, inclusi quelli estremamente efficienti e a zero emissioni come le pompe di calore.

    Questa politica è miope per almeno tre ragioni.

    Primo, non considera che l’incremento di efficienza dei motori elettrici di qualunque genere è molto maggiore rispetto ai normali motori a combustione; secondo, non considera che l’energia elettrica è producibile da fonti rinnovabili e non è una risorsa fossile in esaurimento. Terzo, non considera che l’evoluzione della rete della distribuzione dell’energia elettrica è molto più promettente rispetto a quella del gas che è ha vincoli fisici di trasporto. (Basti vedere cosa succede con le smart grid negli Stati Uniti).

    Il secondo contatore è stato intordotto perchè aiutasse lo sviluppo delle pompe di calore. Chiunque installasse una pompa di calore in casa poteva far richiesta per avere un secondo contatore dedicato che, piombato sulla pompa di calore, funzionasse con una tariffa agevolata e flat, bloccata, intorno ai 0,185 e/kwh.  Il vincolo risiedeva nella potenza disponibile dell’utenza. Se superiore ai 3,3 KW, non era possibile richiedere e installare un secondo contatore dedicato alle pompe di calore.

    Da oggi, con l’AEEG ha modificato l’articolo della disposizione precedente rendendo possibile l’installazione del secondo contatore dedicato anche per le utenze la cui potenza installata sia superiore ai 3,3 KW possono richiedere il secondo contatore.

    Timidi passi verso una politica energetica orientata allo sviluppo delle rinnovabili, verso il raggiungimento degli obbiettivi di contenimento di emissioni di CO2, verso l’obbiettivo 20-20-20 definito a livello di Unione Europea.

    Leggi anche:

    1. Impianti in pompa di calore e fan coil
    2. Il mercato europeo delle pompe di calore: perchè in Italia siamo ancora in attesa che decolli?
    3. Geolo, la nuova pompa di calore di Olimpia Splendid
    Tags: AEEG contatore energia elettrica Pompa di calore tariffa

    Questo articolo e' stato pubblicato mercoledì, 5 maggio 2010 alle 10:50 e classificato in LEGISLAZIONE. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.

  • 43 Commenti a “Secondo contatore dedicato alla pompa di calore: novità”

    1. Ganto scrive:
      2 luglio 2010 alle 11:07

      Ho chiamato l’AEEG al numero verde in merito alla tariffa applicata e mi hanno detto che sarebbe la D3. In pratica, per chi ha già un contatore singolo da 6 kW non conviene chiedere il secondo contatore.
      Saluti

    2. Marco Saccone scrive:
      2 luglio 2010 alle 15:47

      Ti ringrazio per il commento interessante. La legge dice una cosa diversa, mi sembra. Faccio un approfondimento e nel caso trovi qualcosa di interessante sul tema scriverò sicuramente un altro post.

    3. Marco Saccone scrive:
      5 luglio 2010 alle 09:57

      Ci siamo informati presso l’AEEG. E’ vero quello che ci hai fatto notare. Tuttavia il secondo contatore, se dedicato alla pompa di calore, viene “piombato” su di essa e viene allacciato con la tariffa agevolata. Il COAER (www.coaer.it) , l’associazione in seno alla quale è nato il gruppo Pompe di Calore ha calcolato che il costo del KW/h “medio” con il secondo contatore dedicato e tariffa speciale si aggira intorno ai 0,18 euro. Questo permette dei grandi risparmi in bolletta e rende molto competitiva la soluzione a pompa di calore, perchè riduce a 4-5 anni i tempi d’ammortamento.

    4. Zucca Rubens scrive:
      24 agosto 2010 alle 09:02

      Quanto detto è tutto vero.
      Faccio l’energy manager soprattutto per le imprese.
      Il secondo contatore a differenza del primo “D3″ è un contatore detto “AU” (altri usi) e non prescrive una tariffazione a scaglioni ma bensì unica.
      Ciò significa che il prezzo non varia con l’aumentare del consumo.
      Il vantaggio è sicuramente enorme soprattutto per chi installa pompe di calore sia ad acqua di falda che tradizionali o perchi es. vuole installare piani di cottura ad induzione.

    5. Marco Saccone scrive:
      30 agosto 2010 alle 11:37

      Grazie per il commento che hai lasciato.
      Noi di Geolo speriamo che l’informazione sul secondo contatore sia meglio promossa. In effetti i gestori ben si guardano dal sponsorizzarla!
      Il secondo contatore permette risparmi importanti, ma la nostra politica energetica è falasata se confrantata con l’europa:senza scomodare i paesi scandinavi che sono modelli troppo “distanti” , nella vicina Francia il costo del kilowatt ora è di 0,09 cent! Infatti il mercato delle pompe di calore come abbiamo scritto su geolo.it in Francia è esploso riducendo il consumo di gas, risparmiando l’ambiente e generando un eccellente volano per la ripresa economica.

    6. Zucca Rubens scrive:
      1 settembre 2010 alle 07:52

      Errata corrige.
      Scusate il TIT 348/08 non prevede il secondo contatore per i piani di cottura ad induzione ma esclusivamente per le pompe di calore anche reversibili.
      Peccato.

    7. Marco Saccone scrive:
      1 settembre 2010 alle 08:24

      Si hai ragione, i piani cottura ad induzione sono purtroppo esclusi da questa agevolazione. Se fossimo in grado di approvvigionarci di energia elettrica a costi in linea con il resto d’Europa non avremmo nemmeno bisogno del secondo contatore! Anche nella vicina Francia il kw/h costa 0,09 cent in media! Una bella differenza rispetto alle nostre tariffe che, pensa un po’!, aumentano all’aumentare del consumo!

    8. Luciano scrive:
      15 settembre 2010 alle 10:21

      Buongiorno a tutti.
      Sono anch’io interessato ad installare un secondo contatore per una pompa di calore ed ho fatto riferimento alle tariffe per usi diversi di Enel, nello specifico BTA3, che prevede prezzi da € 0,076 a € 0,11/kwh.
      Perchè fate riferimento a tariffe di 0,18 €/kwh?
      Parliamo della stessa cosa?
      Grazie

    9. Paolo scrive:
      19 settembre 2010 alle 14:45

      Anch’ io vorrei sapere se il 0,18€/KW è il costo complessivo di accise e quindi totale a cui sommare l’ iva?Purtroppo l’ iva per noi privati è solo un costo per cui alla fine sarebbero 0,20!

    10. Chiara scrive:
      12 ottobre 2010 alle 17:10

      ma il secondo contatore quanto costerebbe? ho letto da qualche parte sui 600 €: confermate?
      tutto a carico dell’utente? niente agevolazioni??

    11. carmine scrive:
      26 ottobre 2010 alle 21:16

      ciao,
      questa discussione è molto interessante, proprio per i risvolti tecnico-economici che può avere sul discorso della climatizzazione di casa. Potreste pubblicare qualche link di aziende (enel e simili) che ufficialmente propongono questa soluzione? grazie. ciao

    12. Marco Saccone scrive:
      27 ottobre 2010 alle 10:48

      Buongiorno,
      ufficialmente è l’enel che propone il secondo contatore, il cui prezzo varia a seconda di alcuni fattori diciamo “territoriali”. Uno di questi fattori è ad esempio la distanza dalla famosa colonnina Enel. In ogni caso la nostra stima è che il secondo contatore costi circa 500 euro.
      Tra le proposte che come associazione di categoria stiamo promulgando è proprio quella di togliere quel costo per facilitare lo sviluppo della pompa di calore.

    13. max templari.com scrive:
      9 novembre 2010 alle 20:02

      Buongiorno, avete ragione un po’ tutti, da una parte AEEG vuole dimostrare di fare qualcosa punzecchiata dalla cumunità europea per la diffusione delle pompe di calore in Italia, dall’altra devi fare i conti con l’Enel. Ti portano si il secondo contatore anche se la potenza del primo non supera ecc… però confermo che i costi girano intorno ai 500€ una tantum di installazione, inoltre la BTA3 per esempio prevede un fisso di 68€ anno + 30,12€ kw/anno… quindi un bel fisso. Ma conviene il primo contatore portato alla tariffa di esempio 6,5kw (un 3,3 consumo abituale casa + pompa di calore sarebbe troppo piccolo)o il secondo? Sotto a circa 6.000kwh anno conviene il primo, oltre i 6.000 il secondo…che sono gli elettrici consumati, in una pdc con esempio COP 3 “diventano” 18.000kwh termici.

    14. Paolo scrive:
      15 gennaio 2011 alle 15:54

      Ciao a tutti,l’ubicazione del nuovo contatore dedicato al pdc dove viene eseguita?in zona esterna o interna abitazione?Tenendo conto che ho installato un impianto fotovoltaico da 4,4 Kw la linea dedicata per la pompa di calore quindi viene esclusa dall’abitazione ovvero mi spiego meglio con un esempio pratico:la mia pdc attualemente lavora sul classico impianto da 4,5 Kw richiesto al distributore di energia elettrica ,installando un nuovo contatore dedicato per la pdc avrei una tariffa dedicata per la pdc ok ,il mio impianto fotovoltaico produce energia quindi se la linea è dedicata alla pdc non potrò mai usufruirla giusto?E’ un discorso un pò complesso ma se ci ragioniamo assieme magari riusciamo a capire una soluzione.

    15. Manuel scrive:
      20 gennaio 2011 alle 18:25

      x paolo:

      sono nella tua stessa situazione.
      Bisogna vedere come enel intende blindare la linea del secondo contatore.

    16. Diego scrive:
      24 gennaio 2011 alle 20:03

      Idem Paolo e Manuel, pure io ho una pdc ed un impianto fotovoltaico, se richiedo il secondo contatore, cosa succede per lo scomputo dell’energia prodotta? da quale dei due contatori viene dedotta?
      Buona serata

    17. stefano scrive:
      26 gennaio 2011 alle 18:30

      In un commento precedente ho letto che il secondo contatore viene “piombato” sulla pompa di calore (5 luglio 2010)…che vuol dire? Grazie

    18. vitacris scrive:
      27 gennaio 2011 alle 16:16

      Mi sono divertito a fare un pò di conti con le diverse tariffe…Mi sembra di capire che per chi ha un fotovoltaico il problema resti. Se non mi sono sbagliato, sotto i 10.000 KWh annui conviene il contatore tariffa D3, sopra inizia a convenire la soluzione D2+BTA3 (nello specifico fotovaltaico da 5,9 KWp e D3 DA 4,5 KW). Molto conveniente sarebbe invece solo il contatore per usi diversi (BTA3)senza quello per usi domestici, ma l’Enel per un’abitazione non lo consente a meno che non si cambi la destinazione d’uso(????). Non capito bene come avverrebe lo scambio sul posto con i due contatori, ma temo che il contatore della pdc non venga considerato e quindi temo che per la pdc non si possa usufrure neanche dell’autoconsumo…

    19. Leo scrive:
      27 marzo 2011 alle 21:15

      Ragazzi, non so chi abbia la competenza tecnica di dare le risposte alle ultime questioni poste all’unisono nel 2011.
      Cerco di riassumere:
      - pdc con certa potenza……e consumi / annui
      1° domanda: conviene contatore dedicato?
      2° quale tariffa variabile applicare al contatore dedicato? ( 0.11 €/kwh mi dicono finti semiufficiali )?
      Mi fermo qua per mettere una base ai ragionamenti successivi.
      Grazie di cuore.

    20. NENO IMPIANTI scrive:
      15 aprile 2011 alle 14:04

      salve a tutti
      NELLA MIA NUOVA ABITAZIONE HO INSTALLATO UNA POMPA DI CALORE E UN FORNELLO AD INDUZIONE, CONTRATTO ENEL DA 6,6KW ED IMPIANTO FOTOVOLTAICO DA 6,160KW, VISTO IL COSTO D’ACQUISTO DELL’ENERGIA CON UN CONTRATTO DA 6KW MI DOMANDAVO SE DAVVERO CONVIENE UN’ALTRO CONTATORE DA 3,3KW DEDICATO ALLA SOLO POMPA DI CALORE CON UNA SUA TARIFFA, E SE A CONTI FATTI SUL CONTATORE DA 6KW ANDARE IN AUTOCONSUMO CON IL RESTO DEI CONSUMI E QUELLA NON SCAMBIATA A QUESTO PUNTO VENDERLA.
      PRATICAMENTE SE VENDERE L’ENERGIA FOTOVOLTAICA NON CONSUMATA SI PRENDE DI PIU’ CHE NELL’ACQUISTO A KWH CON UN CONTATORE DEDIDATO ALLA POMPA DI CALORE SE FOSSE POSITIVO LA DIFFERENZA CONVIENE SIA IL FOTOVOLTAICO CHE UN CONTATORE DEDICATO ALLA POMPA DI CALORE.
      CHE NE PENSATE?
      SE QULCHE TECNICO SU QUESTO FORUM E’ PRATICO DI CALCOLI E TARIFFE ENEL, GENTILMENTE POTREBBE FARE UN RESOCONTO
      GRAZIE A TUTTI E VIVA L’ENERGIA PULITA “”"”NO GAS”"”

    21. fabio scrive:
      8 giugno 2011 alle 21:44

      Salve

      Sto per installare una pompa di calore
      Ho 6.6 Kw. contrattato con ACEA.
      Ho telefonato al numero verde per il contatore dedicato ma non sapevano nulla a proposito.
      Comunque mi sembra alto il prezzo “agevolato” di 0.18€ X Kw.
      Mi sembra che con la tariffa che ho per i 6.6 Kw. pago piu o meno la stessa cifra, o sbaglio ?

    22. alessandro baranzate scrive:
      14 giugno 2011 alle 17:06

      buonasera ,
      io ho un bar ed ho installato pompe di calore,ho fatto richiesta tramite un negozio enel si della zona per l’istallazione di un contatore con potenza 15kw dedicato alle pdc,dato che il costo dell’istallazione e notevole circa €1700,00 volevo capire se effettivamente esiste una tariffa agevolata per chi istalla pompe di calore??,(perche secondo la commessa del negozio non esistono)oppure mi conviene aumentare i kw del contatore gia esistente?

    23. Diammasmaks scrive:
      6 agosto 2011 alle 06:18

      OMG, it is still accepting donations! Fantastic example of a creative fundraising effort that raised $10,000 in 48 hours to build a classroom at the school in Tanzania.

    24. ILENIA scrive:
      5 settembre 2011 alle 12:14

      SALVE
      SCRIVO IN MERITO AL COSTO DEL 2° CONTATORE X ALTRI USI DESTINATO ALLA POMPA DI CALORE…ANCH’IO SAPEVO CHE IL COSTO ERA SUI 500EURO MA A ME NE\HANNO CHIESTI 750 PROPRIO PERCHè “ALTRI USI” E QUINDI NON LEGATO ALL’USO DOMESTICO-RESIDENTE….
      185 X DISTANZA CABINA
      350 X I KW RICHIESTI (4,5KW)
      50 DIRITTO FISSO E ALTRO….
      VI RISULTA????
      HO PROVATO A CHIEDERE QUALCHE SPIEGAZIONE IN PIù ALL’ENEL MA NON MI HANNO DETTO NIENTE DI PIù…

      GRAZIE MILLE

    25. mario scrive:
      5 ottobre 2011 alle 23:14

      nella mia nuova casa ho 4 pdc ognuna delle quali serve 4 split, totale 12. in più ho l’ascensore e quindi un contratto da 16 kW. quando hanno introdotto le fasce di consumo ho pagato tantissimo d’inverno, circa 2500 kWh/mese. ho quindi installato un fotovoltaico da 6.6 kWp. attenzione, importante: per lo scambio sul posto il fotovoltaico era collegato ad 1 fase, quindi quando consumavo sulle altre 2 fasi non potevo usare l’energia autoprodotta, per cui, ragionando, ho fatto collegare tutte le utenze di casa sulla fase in cui riverso l’energia. purtroppo il maggior consumo ce l’ho d’inverno quando produco poco, ma comunque d’estate consumo praticamente solo quando non c’è luce. devo informarmi sul 2° contatore, ma visto che dovrò conservare comunque un contratto de 10 kW per l’ascensore e che non potrò riversarvi l’energia autoprodotta, non mi sembra mi converrà. alcun aiuto?

    26. andrea scrive:
      10 ottobre 2011 alle 22:44

      Attuale situazione: 2 contatori uno da 3,3 tariffa residente D2 + 6,6 uso diverso da abitazione BTA3 per la pompa di calore.
      Contratto con ENEL
      sto cercando di districarmi tra le varie offerte dei vari gestori con l’obiettivo di risparmiare.
      Pubblichero’ i miei risultati. Se qualcuno ha osservazioni o consigli ben venga
      un saluto

    27. Roberto scrive:
      29 ottobre 2011 alle 18:38

      Ilenia io ho pagato lo stesso. 4,5 kw trifase per altri usi (pompa di calore) 750 Euro :( .
      Allo stesso contatore ho fatto collegare il fotovoltaico.
      Essendo una abitazione ho anche il d2 da 3,3 kw.

      Il secondo contatore te lo portano solo per la pompa di calore.

      Lo hanno messo lungo la recinzione assieme a quello monofase.

    28. Giuseppe scrive:
      2 novembre 2011 alle 22:22

      Ciao a tutti
      sono in fase di ristrutturazione di una casa a Roma di complessivi 500mq.
      Avrò un tetto fotovoltaico da 8,64 kWp e pompe di calore per il condizionamento/riscaldamento. Ho inoltre abolito completamente il gas in entrambe le cucine, sostituendolo con piani ad induzione,
      Ho fatto richiesta ad ACEA di aumentare la potenza dagli attuali 6,6 kWh a 20kWh in trifase.
      Considerato lo scenario, credete valga la pena chiedere il contatore dedicato per le pompe di calore?
      Grazie a tutti

    29. carlo scrive:
      17 novembre 2011 alle 11:11

      MI INSERISCO NELLA VOSTRA DISCUSSIONE….A CASA HO FTV DA 2,99 %u002B SOLARE X ACS %u002B TERMOCAMINO %u002B POMPA DI CALORE CON IMPIANTO DI RISCALDAMENTO E CONDIZ A PAVIMENTO. CI AVEVANO CONSIGLIATO DI METTERE IL SECONDO CONTATORE PER LA PDC E LO ABBIAMO FATTO….691 EURO X METTERE IL CONTATORE…ORA DATO CHE I COSTI FISSI DEL CONTATORE SONO MOLTO ALTI (CIRCA 200 EURO L’ANNO) ED I NOSTRI CONSUMI DOVREBBERO ESSERE PIUTTOSTO BASSI CI HANNO DETTO CHE ABBIAMO SBAGLIATO E CONSIGLIATO DI DISDIRE IL SECONDO CONTATORE E FAR PASSARE IL CONT DI CASA CON FTV DA 3 A 6 KW….SINCERAMENTE…A PARTE IL GIRAMENTO DI SCATOLE X AVER BUTTATO VIA SOLDI….SIAMO ANCHE PIENI DI DUBBI…MI SAPETE SUGGERIRE QUALCOSA?? GRAZIE MILLE

    30. Massimiliano scrive:
      20 novembre 2011 alle 15:53

      Adesso vi racconto cosa e’ successo a me.nel2008 ristrutturo casa di mia madre e installo solare termico,Pompa geotermica per riscaldamento/raffrescamento anche con modulo ACS con potenza di 6,6 kw max trifase (non era possibile mono fase di quella pot)in modo da dire addio al gas e impianto fotovoltaico da 3 kw.vado presso un punto enel(busto arsizio) spiegando nel dettaglio tutto l’impianto chiedendo se ci fossero tariffe o contratti dedicati.Mi rispondono che non ce ne sono e che quindi dovrei fare un contatore trifase da 10 kwcon quota fissa di 3,63/mese e di circa 12 euro come quota potenza al mese e un costo una tantum di allacciamento per 7,7 kw di 536,21 euro, e 50 di oneri amministrativi. Considerando che il kw era di 0,18 euro indipendentemente dai consumi, mi faccio un calcolo ed e’ ok.Se nonche all’inizio del 2009 cambia il contratto per lo scambio sul posto e l’energia prodotta dal solare che non uso subito non mi rimane a disposizione e a conguaglio nelle prossime bollette( non piu’riconosciuta da enel ma dal gse)ma immessa in rete e pagata a posteriori e in piu vengono applicate nuove tariffe al consumo a fasce che arrivano fino a 0,27 euro x kw facendomi arrivare la bolletta del periodo gennaio marzo a 1228 euro. Mi crolla tutto, indago in internet e scopro dopo un po con l’aiuto di un tecnico che mi risponde in un forum che c’e la possibilota’ per chi ha una pompa di calore geotermica di richiedere un secondo contatore con tariffe particolari(possibilita’ che avrei avuto anche l’anno prima.Incavolato nero torno al cento enel che d’apprima dicono che non esistono ma dopo che tiro fuori la legge e le lettere del tecnico chiamano un dirigente che mi conferma la possibilita’ di un secondo contatore con tariffa altri usi BTA 3 esclusivo per la pompa con costo al kw di 0,073 a 0,093 a kw.Il lato negativo sono i costi fissi (25 euro tra quota fissa e potenza al mese) e altre quote(vendita,(fissa di 4 euro/mese), perequazione 0,003 euro a kw,dispacciamento 0,008 e variabile 0,04 .comunque il kw in totale costa non piu’ di 0,13 euro.il problema e’ stato quello che ho dovuto pagare di nuovo un una tantum di 500/600 euro per l’installazione del secondo contatore(soldi che avrei potuto risparmiare se avessi fatto tutto la prima volta per colpa dell’incompetenza dell’addetto enel) il fotovoltaico che nel frattempo ho potenziato a 5,2 kw l’ho lasciato sul primo contatore(diventato da 3 kw monofase) e cio mi permette di azzerare quasi i costi elettrici extra geotermico.c’e modo di abbassare i costi fissi sul secondo contatore, esiste una vera agevolazione in questo caso per il geotermico? Grazie

    31. NENO IMPIANTI scrive:
      27 novembre 2011 alle 10:03

      SALVE A TUTTI FACCIAMO TANTE DOMANDE MA MI SEMBRA ARRIVINO POCHE RISPOSTE, FORSE QUALCOSA SI STA MUOVENDO A LIVELLO BUROCRATICO VEDIAMO COME PROSEGUE, SE QUALCUNO NEL FORUM SA QUALCOSA IN PIU’SIESPRIMA PURE, PERCHE’ IL FUTURO E’ L’ENERGIA ELETTRICA IN TUTTE LE SUE SFUMATURE. GRAZIE E SALUTI A TUTTI

    32. enrico scrive:
      20 dicembre 2011 alle 11:25

      ciao vedo che più ci si informa e più ci si confondono le idee.fai queso fai quello si spendono soldi senza essere realmente informati su dove orientarsi, io adesempio a tutti gli installatori di PDC e FV che ho chiesto informazioni sul 2contatore non ne sapevano niente.
      tanta gente improvvisata che si fa passare per professionista……

    33. franco scrive:
      6 gennaio 2012 alle 19:07

      scusate io devo decidere che tipo di impianto fare nella mia nuova casa(caldaia o pompa di calore con fotovoltaico) mi potreste dare qualche consiglio in merito in base alla vostra esperienza grazie

    34. supermarco scrive:
      13 gennaio 2012 alle 10:40

      Mamma mia Massimiliano ma cosa ci fa tua madre con l’elettricita? Noi con 700 euro di legna ci si scalda 100mq di casa per tutto l’inverno (parlo di temperature che rasentano i 29c dove c’e la stufa e 22c nelle altre stanze) e ci cuciniamo anche.
      D’estate con un contatore normale, aria condizionata e due freezers sono 90 euro ogni due mesi.

    35. Raffaele Vavalà scrive:
      26 gennaio 2012 alle 18:35

      Salve a tutti,
      mi occupo di pompe di calore e fotovoltaico per lavoro, e vi posso garantire che la questione non è banale.
      Il vantaggio del contratto dedicato alla pompa di calore è che la tariffa è quella per usi diversi: tariffa fissa e non a fasce di consumo. Rispetto alle tariffe delle fasce di consumo elevato è più conveniente, perchè fa risparmiare da 7 a 13 centesimi/kWh se nei costi totali si considerano anche i costi fissi.
      I costi fissi dipendono anche dalla potenza impegnata, quindi quando si dimensiona l’impianto se ne dovrebbe tenere conto nella scelta della pompa di calore: un modello con COP più alto richiede un contatore con meno potenza e meno costi fissi.
      L’unica “agevolazione” che ha il contratto pompa di calore rispetto agli usi diversi è che gode dell’Iva al 10% come i contratti domestici.
      I costi dell’allacciamento sono variabili principalmente con la potenza impegnata e la distanza dalla cabina di riferimento, e sono fissati dall’Autorità per l’Energia (visitatene il sito per avere dettagli).
      In conclusione, per ottimizzare il risultato di risparmio economico della pompa di calore si dovrebbe scegliere il contratto di fornitura già in fase di progetto tenendo conto di molti fattori. Non è detto che il contratto per la pompa di calore convenga a tutti, e molto dipende dall’impianto fotovoltaico. Considerate anche che sopra i 6 kW le forniture diventano tutte trifase e che in genere gli impianti domestici sono realizzati per il monofase.
      Grazie, un saluto a tutti.

    36. Nevio scrive:
      31 gennaio 2012 alle 19:15

      Abitazione in Classe A+ installata una pompa di calore aria acqua, piano induzione ed elettrodomestici vari. Inizialmente pensavo di installare n° 2 contatori da 6 Kw per PDC e 4,5 Kw uso domestico poi sono passato ad un unico contatore da 10 KW trifase: visti i consumi previsti della pompa di circa 1300Kw annui + circa 700 Kw per la produzione di acqua sanitaria nel periodo invernale (totale 2000 kw) mi era sconveniente già solo per i diritti fissi (il contatore da 6Kw altri usi (iva al 10% per pompe di calore) è di 330€) se si sommano i diritti fissi del contatore da 4,5 Kw uso domestico (105 €) ogni anno solo di diritti avrei speso 435 €. con il contatore 10 Kw di diritti uso domestico spendo 182 €. Purtroppo non ho trovato nel contempo nessuna tariffa agevolata per pompe di calore

    37. Nevio scrive:
      31 gennaio 2012 alle 19:32

      Ho trovato questo link relativo all’uso di contatore Usi diversi ,lo condivido spero possa servirvi, sembra molto interessante

      http://www.enel.it/it-IT/clienti/enel_servizio_elettrico/tariffe_per_la_casa/tariffe_per_usi_diversi/bta3.aspx?it=0

    38. Grimorio scrive:
      15 febbraio 2012 alle 16:51

      Buongiorno,
      il post di Nevio mi ha incuriosito:
      io ho una casa in classe B, 170 mq a 20 gradi costanti immedendo acqua nei pannelli a pavimento a 24/27 gradi. Esce a 20.
      La mia pompa di calore consuma 30/40 kw/h al GIORNO.
      Nevio, vedo che i tuoi consumi sono spaventosamente inferiori… me lo confermi? Sembra anche a te che il mio caso presenti qualche anomalia?

      Riguardo il tema del thread, ovvero il contatore dedicato: io me lo sono fatto installare, da 6,6, ho speso più di 900 euro e ho dovuto trafficare 5 MESI con l’ENEL per fargli capire cosa fosse la formula “contatatore dedicato a pompa di calore”; al numero verde non c’era verso di trovare qualcuno che non cercasse di convincermi che avessi leccato la schiena di un rospo…

      Alla fine mi hanno detto di chiedere all’ENEL territoriale. Questa è uscita, mi ha messo finalmente il contatore, ma mi ha applicato l’IVA al 20% spiegandomi che l’IVA al 10 poteva essere data solo comprando contemporaneamente installazione e contratto di fornitura… cosa possibile solo tramite numero verde. Se dico “…roba all’italiana” c’è qualche patriota che ha il coraggio di redarguirmi?!

      Comunque non demordo! Non fatelo neanche voi! C’è un pianeta da salvare… per i nostri figli e per gli incolpevoli figli dei burocrati storditi che ci governano.

      Buone pompe a tutti!
      Emilio

      p.s.: caro GEOLO, ma prestare un po’ di attenzione a tutta questa gente, così preparata (a parte me)?

    39. Mikado scrive:
      2 marzo 2012 alle 17:19

      Io aggiungo che la convenienza del contatore AU viene parzialmente persa per strada nei casi in cui c’è un impianto fotovoltaico: a parte il Conto Energia, la monetizzazione dello Scambio sul Posto inizia a partire dallo scaglione di consumo più alto e va poi scalando.
      Quindi parte degli extra-costi patiti col singolo contatore vengono ristorati.

      Esempio pratico: io a casa mia consumo 2000 kWh annui e ho ricevuto SSP pari a circa 10 centesimi/kWh.
      Un mio cliente con PdC collegata all’unico contatore trifase ha ricevuto SSP pari a 32 centesimi/kWh.

      In più come già accennato da qualcun altro, con il doppio contatore si è costretti a scegliere a priori quale dei 2 POD utilizzare per lo scambio sul posto, visto che è materialmente impossibile scambiare su entrambi.
      E’ possibilissimo trovarsi nella situazione di non poter riscuotere parte dello Scambio sul Posto per raggiungimento dei propri consumi totali sul contatore di scambio, e paradossalmente dover pagare bollette salate sull’altro contatore!

      Speriamo in una correzione normativa per accorpare il monte consumi del D2 e del BTA ai fini dello Scambio sul Posto, ma per il momento la vedo nera.

    40. Maurizio scrive:
      21 marzo 2012 alle 21:30

      Buonasera
      Scrivo questa mia per segnalare quanto segue in relazione agli aumenti del costo dell’energia elettrica.  Per quanto mi riguarda ( dalle letture/confronto delle mie bollette) l’aumento é andato molto oltre il 5% annunciato. Con la ristrutturazione dell’abitazione ho installato una pompa di calore, aria/acqua della Climaveneta, richiedendo così un secondo contattore da 6kw per “usi diversi” e quindi con un contratto BTA3 con l’Enel. La decisione e la scelta per la PdC é maturata per la consapevolezza del risparmio energetico e per l’opportunità offertami dal 2^ contattore con la tariffa “agevolata” x usi diversi. Arrivando al dunque nel bimestre
      gennaio-febbraio 2011:
      Giorni    €      €/KW          Totale KW
        59        347,69      0,161191           2157

      gennaio-febbraio 2012:
      Giorni    €      €/KW          Totale KW
       60       430,65      0,196285        2194
      quindi a fronte di un consumo pressoché identico vi é stato un aumento del 21% (altro che del 5%), tenendo conto che sono state aumentate solo le tariffe dell’energia ( quota energia, dispacciamento ecc…) ma non le tariffe fisse.
      C’é qualcosa che non va, evidentemente. Allora mi chiedo perché ho installato una PdC???

    41. Maurizio scrive:
      21 marzo 2012 alle 21:30

      Buonasera
      Scrivo questa mia per segnalare quanto segue in relazione agli aumenti del costo dell’energia elettrica.  Per quanto mi riguarda ( dalle letture/confronto delle mie bollette) l’aumento é andato molto oltre il 5% annunciato. Con la ristrutturazione dell’abitazione ho installato una pompa di calore, aria/acqua della Climaveneta, richiedendo così un secondo contattore da 6kw per “usi diversi” e quindi con un contratto BTA3 con l’Enel. La decisione e la scelta per la PdC é maturata per la consapevolezza del risparmio energetico e per l’opportunità offertami dal 2^ contattore con la tariffa “agevolata” x usi diversi. Arrivando al dunque nel bimestre
      gennaio-febbraio 2011:
      Giorni    €      €/KW          Totale KW
        59        347,69      0,161191           2157

      gennaio-febbraio 2012:
      Giorni    €      €/KW          Totale KW
       60       430,65      0,196285        2194
      quindi a fronte di un consumo pressoché identico vi é stato un aumento del 21% (altro che del 5%), tenendo conto che sono state aumentate solo le tariffe dell’energia ( quota energia, dispacciamento ecc…) ma non le tariffe fisse.
      C’é qualcosa che non va, evidentemente. Allora mi chiedo perché ho installato una PdC???

    42. Massimiliano scrive:
      7 aprile 2012 alle 22:33

      X supermarco.Certo che se anche io dovessi riscaldare 100 mq ,magari in appartamento,con la legna( non so nemmeno quanto la paghi al quintale) e magari( da come scrivi) mi trovassi in toscana spenderei 700 euro annui.Se poi ne devi riscaldare piu’ del doppio di mq, le temperature esterne arrivano ai. -17 di questo inverno e la casa e’ singola i con ti sono diversi.Sappi che nel 2004/5 mia mamma quando era ancora viva spendeva 500/600 euro al mese di metano, la casa pero’ che era in classe g(anni 60)e la caldaia era di quelle a pavimento.Adesso io me ka cavo con 1200 euro all’anno di elettricita’(senza contare la quota che mi rientra con lo scambio sul posto sull’altro contatore, ma butto circa 3000 kw in rete ,con questa arrivo a meno di 1000 all’anno)sia per riscaldare che per raffrescare in estate e di metano solo 20 euro di spese fisse ogni tre mesi(sto pensando di togliere i fuochi ma per adesso quelli ad induzione sobo ancora tra i600 e 700 euro).Fatti due conti quando scrivi.Bene sapere che l’iva per le pompe di calore sul secondo contatore deve essere al 10. Dato che il mio contratto s’ altri usi bta 3 6kw posso richiederlo?mi date i riferimenti normatici?

    43. Elena scrive:
      18 aprile 2012 alle 11:10

      X Massimiliano. Lei scrive che sul contatore per Pompa di Calore l’Iva applicata dall’Enel deve essere del 10%, anche se Usi Diversi Abitazione. Dato che a me la fatturano al 21% e, chiedendo la riduzione al 10% tramite numero verde, mi viene risposto che non si tratta di impresa agricola o manifatturiera e quindi è corretta al 21%, mi può dare un riferimento normativo o contrattuale Enel con il quale posso farmi valere per avere tale riduzione? Grazie.

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